Neurologia – Ecocolordoppler transcranico con bubble test

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L’Ecocolordoppler transcranico con bubble test, chiamato anche test delle microbolle o semplicemente bubble test, è un esame minimamente invasivo utilizzato per diagnosticare alcune anomalie del cuore, in particolare la Pervietà del Forame Ovale (PFO).
La Pervietà del Forame Ovale è un difetto congenito conosciuto anche come “forellino” al cuore e che è causa di eventi cerebrovascolari ischemici quali TIA (Attacco Ischemico Transitorio) o ICTUS in persone giovani.

La presenza di forame ovale pervio (PFO) di per sè NON DA SINTOMI salvo quando insorgono lesioni ischemiche dovute al passaggio attraverso di esso di emboli che possono raggiungere il cervello.
La Risonanza Magnetica Cerebrale può documentare la presenza di questi emboli cerebrali

Chi dovrebbe effettuare l' Ecocolordoppler transcranico con bubble test?

  • Persone di età inferiore a 55 anni che hanno un rischio vascolare in quanto portatori di uno o più fattori congeniti che facilitano la formazione di trombosi (iperomocisteinemia, antitrombina III, anticorpi antifosfolipidi ecc.);

  • Soggetti con familiarità e/o anamnesi positiva per Ictus Ischemico Giovanile criptogenetico (di cui si ignora la causa), non studiati; o familiari con accertata positività per PFO (Pervietà Forame Ovale);

  • Soggetti affetti da Emicrania con aura o, comunque, cefalee complicate da segni neurologici;

  • Sindrome delle apnee nel sonno e Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO);

  • Episodio di “amnesia globale transitoria”;

  • Anamnesi positiva per flebopatie ricorrenti;

  • Soggetti che praticano sport che richiedono intenso sforzo fisico.

  • Attività subacquea (I sub hanno un rischio fino a 5 volte maggiore di avere una malattia da decompressione da embolia gassosa e di conseguenza piccole lesioni ischemiche cerebrali).

Durante l’eco-Doppler Transcranico viene utilizzata una semplice sonda ecografica per esplorare il flusso dei principali vasi arteriosi che irrorano il cervello.

La sonda viene posizionata sulla superficie della testa, in corrispondenza della tempia destra o sinistra. Usando la funzione ecocardiografica del Color e del Doppler, viene analizzato il flusso dell’arteria cerebrale media o dell’arteria cerebrale anteriore, che fanno parte di una struttura vascolare poligonale situata alla base del cervello, chiamata “poligono di Willis”.

Ecocolordoppler_transcranico_bubble_test

Come si effettua l’Ecocolordoppler Transcranico con Bubble Test

L’Ecodoppler Transcranico con Bubble test è un’indagine di semplice esecuzione e senza effetti collaterali, non richiede alcuna preparazione e permette di ritornare alle proprie attività quotidiane subito dopo averlo eseguito.

Il Bubble test consiste in un semplice EcoColorDoppler che si effettua insonorizzando un’arteria cerebrale con una sonda che viene appoggiata sul capo nella regione temporale. Durante tale insonorizzazione viene infusa, da una vena superficiale del braccio, una soluzione composta da 9 cc di fisiologica e 1 cc d’aria e 1cc del proprio sangue opportunamente miscelate a tal punto da creare una soluzione salina agitata costituita da piccolissime bolle che non hanno alcuna interferenza nell’organismo.

Per individuare il percorso delle microbolle, dopo 5 secondi dall’infusione il paziente dovrà eseguire un esercizio respiratorio e di ponzamento detto ( Manovra di Valsalva) che consentirà di aumentare la pressione nell’atrio destro.
A questo punto le microbolle, facendosi trasportare dal circolo venoso, raggiungeranno il cuore.

Se il setto interatriale presenta la PFO, si assisterà al loro passaggio nel circolo arterioso e quindi dalla parte destra alla parte sinistra del cuore e ne verrà registrato il loro passaggio cerebrale attraverso il Doppler transcranico (vi è presenza di PFO).
Se invece il setto è intatto le bolle migreranno verso i polmoni (non vi è presenza di PFO)

bubble test pervietà forame ovale
Il Bubble test può essere richiesto dal medico per chiarire le cause di sintomi neurologici quali:
perdita di forza da un braccio, incapacità di parlare per qualche minuto, problemi alla vista, avvertiti dal paziente, come la sensazione di avere una “tendina nera" che offusca la visione per un breve spazio di tempo, oppure episodi di emicrania ricorrente.

È importante sottolineare che la valutazione individuale da parte di uno specialista è fondamentale in ogni contesto medico. Le esigenze di ciascun paziente possono variare notevolmente in base a diversi fattori, come il tipo e la gravità della condizione, l’età, lo stile di vita e le risorse disponibili.

Solo uno specialista può effettuare una valutazione completa e accurata del caso, tenendo conto di tutti questi fattori, al fine di sviluppare un piano personalizzato e efficace. Questo approccio mirato massimizza le possibilità di successo nel processo di recupero e nel miglioramento della qualità della vita del paziente.

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